Doveva
essere vittoria per assicurarsi una qualificazione ormai a un passo e invece è
stata debacle nel vero senso della
parola, lo stesso Zola, non il giocatore, ma lo scrittore, non avrebbe esitato un
solo secondo a definirla così…
E
non ci sono scusanti che tengano, né il caldo, né il calo fisico, ieri
pomeriggio, nell’arena di Recife non c’erano dei leoni, ma dei gattini
impauriti che al cospetto di una modesta Costarica che comunque ha avuto il
merito di crederci più dei quattro volte “campioni del mondo”, hanno abbassato
la testa e si sono arresi quasi subito, e ancor di più dopo il gol subito, senza manifestare
la minima parvenza di reazione…
2 o
3 tiri in porta in 90’ minuti sono davvero poca roba, per non parlare del
numero infinito di passaggi sbagliati, troppa troppa incertezza e confusione, a
partire da un modulo a una sola punta, costituita poi da un personaggio più
bravo a twittare che a realizzare, capace di divorarsi costantemente dei gol praticamente
fatti…
Spostandoci
al centrocampo le cose non migliorano, perché ecco pronto il quarto mistero di
Fatima: Thiago Motta! A cosa serve? Qual è la sua funzione? Perché schierarlo
nell’intento di dare dinamismo alla squadra, quando forse una lumaca ha più
possibilità di lui di vincere i 100 metri? Ecco, credo che sia già pronto uno speciale
di Voyager per mettere luce a questo grande enigma del calcio italiano!
Se
poi ci metti un De Rossi snaturato e indietreggiato quasi a fare il difensore,
un Pirlo in giornata no con due o tre lanci indovinati, un Marchisio fuori
ruolo seppur sempre pronto a sbattersi di qua e di là ed arrivare quasi esanime
a fine gara, un Darmian spostato a destra, un Candreva a sinistra privato dell’appoggio
del torinista col quale aveva instaurato una vincente sintonia…allora il danno
è completamente fatto!!!
Per
non parlare poi della difesa, più volte ridisegnata, con giocatori spostati
come pedine della dama, con l’inserimento di un Abate che è meglio chiuderlo in
un monastero e buttare la chiave, un Barzagli a mezzo servizio per la
tendinopatia, un Chiellini poco lucido e mandato in confusione dalle scelte di
un c.t. altrettanto confuso, un Buffon non esattamente al top…allora siamo
proprio a cavallo, ma di un destriero zoppo che a fatica riuscirà a proseguire
il suo cammino…
Con
l’Uruguay non sarà per nulla facile, e come al solito non potevamo aspettarci
un finale peggiore, ovvero giocarci il passaggio nell’ultima gara utile del
girone di qualificazione, ma siamo italiani e alle cose complicate ormai c’abbiamo
fatto il callo…
Nessun commento:
Posta un commento